News settembre 2005


17 settembre 2005


RUSSELL SI DA' AL RUGBY

(Reuters)
Sydney - Russell Crowe vuole acquistare il South Sydney, club australiano di rugby. Secondo l'emittente radiofonica ABC, l'attore avrebbe presentato un'offerta multimilionaria con la collaborazione del suo agente, Peter Holmes. ''Siamo onorati e molto emozionati'', ha detto Nick Pappas, presidente del South Sydney, che attualmente e' alle prese con una situazione finanziaria estremamente difficile. ''Peter e Russell stanno avanzando proposte che permetteranno alla societa' di consolidarsi e di rimanere a Sydney per sempre''. Il South Sydney, fondato nel 1908, ha un coniglio come simbolo, gioca nella Natiolan Rugby League e nelle ultime due stagioni ha conquistato il 'cucchiaio di legno', platonico trofeo destinato alla peggior squadra del campionato. Per cercare di evitare il terzo cucchiaio consecutivo, la dirigenza dei 'Rabbitohs' ha assunto un nuovo coach, l'inglese Shaun McRae.



14 settembre 2005


CINDERELLA MAN AL TERZO POSTO

(Reuters)
Il film d'animazione della Dreamworks "Madagascar" è in vetta alla classifica delle pellicole più viste nelle sale italiane questa settimana. Al secondo posto l'ultima opera di Cristina Comencini, "La Bestia nel cuore", con Luigi Lo Cascio e Giovanna Mezzogiorno, mentre in terza posizione troviamo "Cinderella Man - Una ragione per lottare" di Ron Howard, con Russell Crowe e Renee Zellweger. I dati, elaborati da Cinetel, si riferiscono a 463 città rilevate, pari all'85% dell'intero mercato, nella settimana dal 5 all'11 settembre. Di seguito la classifica:
1. MADAGASCAR, di Eric Darnell e Tom Mcgrath , incasso 7.419.206 euro, 1.299.800 spettatori.
2. LA BESTIA NEL CUORE, di Cristina Comencini, incasso 1.064.777 euro, 171.610 spettatori.
3. CINDERELLA MAN, di Ron Howard, con Russell Crowe, incasso 789.627 euro, 124.440 spettatori.
4. 2 SINGLE A NOZZE (WEDDING CRASHERS), di David Dobkin, incasso 677.487 euro, 104.976 spettatori.
5. THE ISLAND, di Michael Bay, con Ewan McGregor, incasso 596.837 euro, 101.245 spettatori.
6. HERBIE IL SUPERMAGGIOLINO, di Angela Robinson, incasso 385.924 euro, 70.645 spettatori.
7. NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER , di Renny Harlin, incasso 380.932 euro, 64.710 spettatori.
8. HAZZARD di Jay Chandrasekhar, incasso 328.463, 53.892 spettatori.
10. SEVEN SWORDS, di Tsui Hark, incasso 300.617, 52.202 spettatori.
10. THE SKELETON KEY, di Iain Softley, incasso 298.717 euro, 44.824 spettatori.



14 settembre 2005


RUSSELL CROWE RISCHIA VISTO NEGLI USA

(Adnkronos)
Sydney, 14 set.- Gli avvocati di Russell Crowe stanno cercando di ottenere una riduzione dell'accusa che pende sull'attore, colpevole di aver lanciato un telefono, il 6 giugno scorso, contro un impiegato di un albergo di New York. Se fosse ritenuto colpevole dell'accusa di aggressione, infatti, Crowe perderebbe il diritto di lavorare negli Stati Uniti e potrebbe essere condannato a sette anni di carcere.



12 settembre 2005


RUSSELL CROWE DI NUOVO GLADIATORE

(TGCOM news)
Tempo fa aveva detto che mai più avrebbe indossato i panni di Maximus, il generale romano che gli regalò il premio Oscar nel 2001. Ora il protagonista di "Cinderella Man" sembra aver cambiato idea. L'affascinante attore neozelandese, stregato da una sceneggiatura scritta da Nick Cave, è pronto per girare il sequel del pluripremiato kolossal, sempre per la regia di Ridley Scott. A convincere Crowe a tornare sui propri passi è stato nientemeno che Nick Cave, il rocker maledetto di "Nocturama" che, come è noto, spazia dalla musica alla poesia ai romanzi. Il cantante australiano si è infatti cimentato nella sceneggiatura della seconda puntata del "Gladiatore". E il risultato ha intrigato moltissimo il collega attore che sta già contrattando per riportare in vita il suo fortunato personaggio. Chi ha visto la pellicola di Ridley Scott ricorderà infatti che Maximus, alla fine del film, muore a causa di una vile mossa di Commodo. Chissà a quale artificio sarà ricorso Cave per reintrodurre l'eroico Gladiatore nel sequel, probabilmente facendo appello al senso dell'aldilà che permeava la cultura degli antichi Romani o forse attraverso un prequel. E' ancora presto per dirlo, quel che è certo è che Russell Crowe ha apertamente ammesso di aver cambiato radicalmente posizione riguardo a un possibile sequel: "All'inizio ero veramente cinico sul fatto di girare un seguito del Gladoatore - ha dichiarato la star al magazine 'Australia's Empire' - ma ora sono tornato sui miei passi". "Nick Cave - ha aggiunto Crowe - ha scritto un copione per me e il regista Ridley Scott: è uno scrittore eccellente". Il film originale, vincitore di cinque premi Oscar, ha incassato oltre 450 milioni di dollari e lanciato Crowe definitivamente nel firmamento di Hollywood. Il protagonista di "A beautiful mind", nel kolossal di Scott, interpretava il generale Maximus, il prediletto dall'imperatore Marco Aurelio. La storia girava intorno all'odio nutrito verso il militare da Commodo, l'invidioso e ambiguo figlio dell'imperatore. Sopravvissuto al tentativo di essere eliminato da parte del giovane erede all'impero, Maximus si guadagnava la fama di gladiatore imbattibile. Fino alla sua fine gloriosa e straziante.



5 settembre 2005


DECENZA, PULIZIA, ONESTA'

(Trovacinema news)
VENEZIA - Russell Crowe, in polo bianca con colletto nero e scritta dorata, arriva puntale al Lido insieme al regista Ron Howard, l'ex Richie Cunningham di 'Happy days', in coppia hanno vinto l'oscar per 'A Beautiful mind', e Renée Zellweger, con abito zebrato nero, bianco e rosa, di nuovo in versione bionda. Il loro film, 'Cinderella man', malgrado le ottime recensioni, è stato disertato dal pubblico americano. A peggiorare la situazione, c'è stato anche l'episodio, piuttosto antipatico, dell'arresto a New York di Russell Crowe, che ha tirato il telefono in faccia ad un portiere d'albergo perché non riusciva a chiamare moglie e figlio in Australia. Ora i tre cercano un riscatto europeo portando il film fuori concorso alla Mostra di Venezia. 'Cinderella man', che esce venerdì prossimo nelle sale italiane, è la storia vera del pugile Jim Braddock, che durante gli anni della Grande Depressione, malgrado le difficoltà economiche, tornò sul ring e divenne campione del mondo battendo, nel 1937, il crudele tedesco Max Bauer, in un match entrato nella storia del pugilato. La conferenza stampa è stata preceduta dall'annuncio che, essendoci una causa legale in corso, non saranno accettate domande sull'episodio del telefono. E, con queste premesse, Russell Crowe, di ottimo umore, inizia a rispondere... Nel film interpreta un padre. Anche nella realtà lei è diventato padre... Prima di tutto, diventare padre è stata l'esperienza più bella della mia vita. E' fantastico. Ed è una esperienza quotidiana che mi arricchisce, la raccomanderei a tutti. Io lavoro anche tra un ciak e l'altro, faccio ricerche, cambio fisico, se necessario. Tutto fa parte del lavoro. Ma, per me, il film finisce con l'ultimo ciak: i film non entrano nella mia vita. E viceversa. Dopo questa esperienza professionale, ha riflettuto di più sui sentimenti dei poveri rispetto al passato? Questo film è importante perché ricorda agli americani che l'abbondanza di cui godono non è un diritto assoluto e che, anche poco tempo fa, in America c'era chi soffriva la povertà. E' importante ricordare a tutti, anche nelle società più ricche, che il mondo è vasto e i beni dovrebbero essere divisi in maniera più equa. La scorsa settimana a Parigi sono partite le riprese del suo nuovo film con Ridley Scott, con il quale torna dopo 'Il gladiatore'. Cosa hanno in comune Howard e Scott? Beh, in comune c'è che sono entrambi simpatici. Amici miei tutti e due. Lavorare con Ridley Scott è come lavorare con Ron Howard. Grazie alle esperienze precedenti, sappiamo cosa aspettarci l'uno dall'altro, lavoriamo in grande armonia e spero questo si veda nel film. Cosa pensa di James Braddock? C'è qualcosa di simile tra un pugile e un attore? Il mio rapporto con Braddock? Mi piacciono le priorità della sua vita, i suoi valori etici. Il fatto che, dopo essere stato disoccupato per tanto tempo, è tornato all'ufficio disoccupazione per restituire i soldi del sussidio che aveva ricevuto. Per me, era giunto il momento di fare una storia sui valori fondamenti di un essere umano pulito e onesto. Tante cose nel mondo ci fanno perdere i veri valori di decenza, pulizia ed onestà. Quanto alle somiglianze, no, mi sembra che ci sia più somiglianza tra un attore e un matematico schizofrenico che tra un pugile e un attore. Si è mai trovato in un angolo? Ha mai trovato la forza di reagire? Dicono tante cose agli attori che devono sfondare. Ma sono voci dovute alle paranoie degli altri. Noi attori facciamo quello che ci piace, non avrà grandi conseguenze nel mondo, ma è importante per noi. E se faccio dimenticare al pubblico, anche solo per cinque minuti, i propri problemi, questo mi basta. Sono molto fiero del fatto che la critica abbia accolto favorevolmente il film. E, senza entrare nei dettagli statistici, la reazione del pubblico è stata ottima. Chi ha visto il film, ha reagito in modo positivo. Questo mi basta.