News ottobre 2007


31 OTTOBRE 2007


Scansioni da "Ciak" di novembre.




30 OTTOBRE 2007


 Foto della prima a Los Angeles di "American Gangster" 29/10/2007
(Thanks Ivani)



29 OTTOBRE 2007


Una montagna di foto  dell'intervista di Pippo Baudo a Russell a "Domenica in" andata in onda ieri



25 OTTOBRE 2007


Su   Cinema Blend 10 clips di "American Gangster"



24 OTTOBRE 2007


Talking movies su  BBC world ha un segmento relativo a "American Gangster"
(Thanks Ivani)



23 OTTOBRE 2007


Crowe definisce la sua carriera cinematografica un "privilegio"

(UPI.com)
"Ho sempre creduto che sia un privilegio fare film", ha detto ai giornalisti Crowe sabato, promuovendo il suo nuovo film "American Gangster", a New York. "E 'davvero fantastico poter esprimere la propria creatività e la gente mi consente di farlo. Ci sono cose che posso fare, come attore, che non avrei potuto mai fare se avessi avuto un'altra vita. Mi trovo a mio agio in questo lavoro come in una casa confortevole. Questo è ciò che faccio e sono veramente soddisfatto ", ha spiegato. "Per me, è solo un grande privilegio ed ogni giorno mi guardo intorno e ringrazio il Signore per questo."





Bellissime foto dalla premiere di "American Gangster" (contactmusic)





22 OTTOBRE 2007


Aggiornata pagina  "Famiglia Crowe" con nuove foto





Aggiornata pagina di   "American Gangster" con foto della prima a New York



21 OTTOBRE 2007


Quel treno per Yuma

Recensione sul film di Darya Papazian su Badtaste





Foto di Russell e Dani alla prima di "American Gangster" a New York il 19/10/2007:
Wireimage - Getty Images - AAP image - East news - Polfoto - Abaca press



19 OTTOBRE 2007


Scansioni da "Il Venerdi" di Repubblica di oggi







Aggiornata pagina "Quel treno per Yuma" con foto di Russell a Roma



17 OTTOBRE 2007


Russell Crowe, fuorilegge con onore

Uno degli attori più versatili e introversi di Hollywood a Roma per presentare 'Un treno per Yuma', remake del western del '57 di cui è protagonista insieme ad uno straordinario Christian Bale. Dirige il James Mangold di 'Identità' e 'Cop Land'

Altro articolo suMultiplayer.it





Altre scansioni di quotidiani
Leggo 17/10/2007

Metro 17/10/2007

City 17/10/2007

Corriere della Sera 17/10/2007





L'intervistaCrowe sul treno della rinascita western

Su Tiscali news



















Il Tempo 17/10/2007



Il Messaggero 17/10/2007



CIAK Ottobre 2007





Su  Constant Crowe ci sono i video di Russell di ieri trasmessi sulle varie TV italiane. (Tanks Ivani)



Su  IESB.net ci sono 12 video clips tratte da "American Gangster"





Foto di Russell a Roma su Getty Images





Russell Crowe da gladiatore a bandito sanguinario: «Non temo confronti con Glenn Ford»

(Il Messaggero)

ROMA (16 ottobre) - Russell Crowe nei panni di un bandito sanguinario, un po' filosofo e un po' dandy, arriverà nelle sale cinematografiche italiane venerdì 19 ottobre, con il film Quel treno per Yuma distribuito da Medusa. Il western, diretto da James Mangold, è il remake dell'omonima pellicola di Delmer Daves, 3:10 to Yuma , del 1957. L'attore neozelandese ha abbandonato i panni del gladiatore per ricalcare le orme di Glenn Ford, il bandito nell'originale. «Non ho nessun imbarazzo a confrontarmi con quel modello - ha confessato Russell Crowe - Quello del '57 era un film strutturato in maniera diversa, aveva un budget ridotto, tutto girato in un ambiente. Ma aveva dei dialoghi eccezionali. Noi abbiamo allargato gli orizzonti, abbiamo ampliato le prospettive di quel viaggio in treno per Yuma. Fare un remake significa capire la natura del film di partenza, fare degli approfondimenti anche della psicologia e del carattere dei personaggi. Come il cuore nero del mio Ben Wade, in confronto a quello di Dan Evans». La star, apparsa da poco al cinema con Un'ottima annata, ha presentato il film all'Hotel Excelsior di Roma. Una toccata e fuga, per poi volare a Londra. Il progetto è ben più ampio di un semplice remake, si tratta di una rivisitazione del genere western. «I film western non mi piacciono, quelli che ho visto hanno sempre un'etica semplicistica - ha detto Crowe -, chi ha il cappello bianco è buono, chi ce l'ha nero è cattivo. Qui si va oltre. Non si capisce quanto sia terribilmente cattivo il mio Ben se non alla fine del film». Per calarsi nei panni del cattivo, Russell Crowe, si è ispirato ai film di Sergio Leone che «rimangono un punto di riferimento» e ad alcune pellicole australiane, la patria che lo ha adottato. Quanto agli attori, pensa a John Wayne perché gli piacciono «i personaggi filtrati da una vena d'umorismo». Il segreto per far funzionare un western in un'epoca di thriller super tecnologici? «Tutto dipende dall'animo - ha detto l'attore -. In passato, le storie avevano tutte elementi in comune, l'arrivo della ferrovia, l'incontro con gli indiani. Ci vuole qualcosa che diversifica i personaggi della storia». A chi insinua che il suo bandito, che verrà catturato da Christian Bale, nei panni di Dan Evans, sia vittima della sindrome di Stoccolma, Russell Crowe ha risposto che il suo Ben «non ha nessun problema con Dan, non lo sente una minaccia, anche se è risoluto nel portare fino in fondo il suo compito perché sa che questo è il suo unico modo per riscattarsi e riconquistare il rispetto di suo figlio». Si è così addentrato nel personaggio, che l'attore ha anche contribuito a sceglierne il look. «C'è molto di mio nella scelta del costume - ha confessato Crowe -. Voglio sempre dare il mio contributo su cosa deve indossare il mio personaggio. Lui indossa abiti che esprimano la sua dualità, che siano pratici, ma di qualità. Anche questa è la cifra del suo successo». Il futuro è ricco di progetti per Russell Crowe: dopo Gangsters Story con Denzel Washington, farà un film con Ridley Scott, il quarto per essere precisi, The Body of Lies, che tratta della Cia.





Scansioni da:
BEST MOVIE Ottobre 2007


ACCHIAPPAFILM Ottobre 2007


PRIMISSIMA Ottobre 2007



15 OTTOBRE 2007


Da  www.leggo.it la notizia che DOMANI RUSSELL SARA' ALL'EXCELSIOR PER UNA CONFERENZA STAMPA SU "QUEL TRENO PER YUMA"





3:10 to Yuma: il ritorno dl grande western ha la faccia di Russell Crowe

Bella recensione su  meltinpotonweb.com



13 OTTOBRE 2007


Su il Giornale.it c'è un articolo su "Quel treno per Yuma" dove si annuncia l'ARRIVO DI RUSSELL A ROMA PER MARTEDI PROSSIMO.



9 OTTOBRE 2007


NUOVO TRAILER ITALIANO DI "QUEL TRENO PER YUMA" SU  COMING SOON





Un western metropolitano

Recensione del film American Gangster (2007)
(castlerock.it)
Washington e Crowe si confrontano in un film serrato, sotto l'attenta regia di Scott, che, pur dando fiato ad una pellicola solida e ben costruita, non riesce a mai a farle spiccare il salto. Lui è un arrampicatore sociale, di quelli duri e puri, pronti a tutto, eppure signori: mai uno sgarro alla regola, mai un vestito appariscente, mai un mettersi in mostra più del necessario. La sua società è il racket dell'eroina della Grande Mela. L'altro è un detective, di quelli con la faccia stropicciata dall'insonnia, dal giubbotto di pelle liso sui gomiti, di bicipiti torniti e dalla prominente pancia alcolica. Lui fa soldi sporchi, organizza un giro di roba nel Queen's, il denaro gira, il rispetto è presto guadagnato. L'altro trova un milione di banconote non segnato dopo un'inutile pedinamento, ma non se le tiene. Per l'altro vengono prima la legge, il distintivo, l'imperativo morale. Lui scopre il Vietnam, terra infida ma senza regole, adatta agli spregiudicati gallina dalle uova d'oro, anzi no, d'eroina. E completa la scalata. Porta la famiglia nella city, la veste, la nutre, la usa come base di un nascente impero. L'altro perde tutto, moglie e figlia. Il padre non è un ruolo per lui, non gli calza. Il lavoro, la caccia al nemico, è l'unica ragione di una vita che fatica a decollare. Finchè, un giorno, un vistoso cappotto d'ermellino, unica, malaugurata, scelta bizzarra di lui, dettata dall'amore, non lo fa notare ad un obiettivo di una macchina fotografica che non gli si staccherà più di dosso. E i due destini si incrociano. Lui è Denzel Washington, l'altro è Russell Crowe. A raccontarci la storia, una delle tante storie di poliziotti e gangster, di cappa e spada metropolitana, è il navigato Ridley Scott. Ingredienti esplosivi per questo American Gangster, che porta a ribalta la (romanzata) storia vera dell'unico malavitoso di colore, Frank Lucas, che ruppe in modo talmente sorprendente il monopolio "italiano" nello smercio newyorkese della droga che, perché la polizia si accorgesse del suo effettivo potere di condizionamento del teatro criminale cittadino, occorsero diversi anni (e un cappotto di pelliccia, come suggerisce Scott). Fotografia livida, durata che si confà a quello che punta ad essere un nuovo classico, coppia di attori che fa il paio ad altri grandi film del genere e di genere (citiamo al volo solo Heat - La sfida, per capirci), trama avvincente, mai forzosamente spettacolarizzata ma che riesce a tenere sul chi vive lo spettatore senza far ricorso ad artificiosi colpi di scena. Scott ha un'idea chiara in testa, influenzata dalle giungle urbane dei Mann e degli Scorsese, all'epica leoniana del C'era una volta in America. Ed è forse questo appiattimento su un passato ingombrante e incombente che smorza l'effetto di un film che comunque mantiene un ampio respiro, un passo lungo, non infastidito da ostacoli ed intoppi di sorta. Perché American Gangster è sì un buon film, solido, appena poco aiutato da una regia a tratti scolastica e nulla più, difetto sul quale si può, tutto sommato, sorvolare. Ma soffre troppo di riferimenti e richiami ad una filmografia alla quale fa sfacciatamente riferimento, finendo per involgersi su dinamiche e messe in scena che non regalano nulla di nuovo allo spettatore smaliziato. Certo, è sempre un bel vedere un Denzel Washington in piena forma - un po' sottotono, di 'maniera', appare invece Crowe - muoversi in un affresco di un'America che non c'è più. Ma non basta per far decollare la pellicola nel pantheon dei gangster movie, che rimane a sorvolare, pur maestoso, ma da quote modeste, le tematiche del genere.





Un reality per Russell Crowe?

(castlerock.it)
L'attore australiano potrebbe essere il protagonista di un nuovo show televisivo incentrato sulla sua dedizione per una squadra di rugby da lui acquistata lo scorso anno. Non c'è solo il cinema, tra gli interessi di Russell Crowe: il fascinoso interprete de Il gladiatore, che l'anno scorso insieme al milionario Peter Holmes ha acquistato la squadra di rugby australiana dei South Sydney Rabbitohs sarà il protagonista di un nuovo reality che si chiamerà South Side Story. Al centro del programma, che si svilupperà nell'arco di sei puntate, ci saranno i tentativi fatti da Crowe per acquistare la squadra, e poi per rinnovarla e renderla più forte.



5 OTTOBRE 2007


Primo trailer italiano di "Quel treno per Yuma"

 QUI












4 OTTOBRE 2007


Foto di Russell in Marocco durante le riprese di "Body of lies"  POLFOTO



3 OTTOBRE 2007


AGGIORNATO SITO UFFICIALE DI  "AMERICAN GANGSTER"!!!!!!!!!