News ottobre 2006


31 OTTOBRE 2006


















28 OTTOBRE 2006


Grazie a Vsecin e Ivani, per queste pagine dedicate a "A good year":
 Aol Entertainment UK
 Empire Movies
 E-FilmCritic



27 OTTOBRE 2006


Votate per AGY su BOM

E' necessaria la registrazione per votare ma è facile e gratis. Il link è  QUI. (Tanks Ivani).



26 OTTOBRE 2006


INCIDENTE SUL SET DI YUMA

(comingsoon.it)
C'è stato un incidente grave sul set del remake di Quel treno per Yuma, diretto da James Mangold ed interpretato da Russell Crowe e Christian Bale. Lunedì scorso mentre la troupe stava girando una scena, un cavallo improvvisamente ha puntato una camera car, ferendo gravemente lo stunt che la stava guidando e ferendosi gravemente, tanto che l'animale è stato abbattuto. L'American Humane Association sta facendo luce sull'incidente.



25 OTTOBRE 2006


Su  IMDB, alcune date relative all'uscita di "American gangster"



25 OTTOBRE 2006


Su  IMDB, pagina relativa a "3:10 to Yuma".



22 OTTOBRE 2006


CROWE POTREBBE RINUNCIARE AI FILMS PER LA FAMIGLIA

(newindpress.com)
L'attore Russell Crowe potrebbe prendersi una pausa dal lavoro per essere "presente tutto il tempo" per i suoi bambini. La star del "Gladiatore, che con sua moglie Danielle ha due figli: Charlie di due anni e Tennyson di quattro mesi, dice che preferisce il benessere della sua famiglia ai films. Crowe continua dicendo che non desidera essere fra quei genitori che sono assenti quando i figli hanno bisogno di loro. "una gran parte delle conversazioni con Danielle riguardano al fatto di chiederci dove saremo quando Charlie andrà a scuola. Come ci limiteremo riguardo al lavoro? Io desidero essere il padre che lo porta a scola la mattina e lo riprende il pomeriggio ed è molto difficile conciliare questo con il mio lavoro. Non sono interessato ad essere un genitore sempre assente. Desidero essere presente tutto il tempo" ha dichiarato Crowe.



20 OTTOBRE 2006


In   Gallery news troverete le foto di Russell a Roma, Madrid, Monaco e Parigi.



14 OTTOBRE 2006


Ivani ci informa che "A good year" verrà presentato a San Paolo/Brasile durante il 30th São Paulo International Film Festival che si svolgerà dal 30 ottobre al 2 novembre (  QUI il link relativo). Il logo del festival è stato creato dal famoso regista portoghese Manuel de Oliveira che, all'età di 97 anni ancora lavora e presenterà al festival il suo ultimo film "Belle tojours". La data in cui verrà presentato "A good year" verrà resa nota tra oggi e domani ( QUI il link. (Tanks Ivani)



13 OTTOBRE 2006


CROWE, BROKER DAL CUORE TENERO

(TGCOM)
A Natale esce "Un amore per caso"
Eravamo abituati a vederlo in ruoli da duro e macho come in "Il Gladiatore" e "Cinderella man", Russell Crowe ha deciso di cambiar (momentaneamente) pagina per dedicarsi alla commedia. Arriva il 15 dicembre nelle sale italiane "Un amore per caso" di Ridley Scott. L'attore è uno spietato broker di Borsa. Ma la morte di un suo vecchio zio lo fa tornare nell'antica villa ereditata. Qui l'incontro galeotto con una bella francese (Marion Cotillard). "Ovviamente rispetto a Il gladiatore - dice Crowe - le aspettative per questo film non possono essere che diverse. Ma questo fa felici sia me che Scott in quanto artisti. Io e lui - ci tiene a dire - abbiamo tante cose in comune: lo stesso gusto estetico. Ridiamo delle stesse cose e inoltre siamo molto amici". "Io sono un attore che ama cambiare. Max è uno che a un certo punto fa un suo viaggio interiore, capisce che ha ottenuto tutto il successo possibile e non è felice. I soldi per lui non contano più nulla ed è giusto che voglia cambiare. Lo so. Tutti parleranno di questo film come di una commedia romantica, ma io credo che non sia solo questo è anche un film che pone domande sulla vita". Una vita che sembra comunque cambiata anche per lui ormai lontano dalla sue tradizionali intemperanze: "Ora metto al primo posto, anzi nei primi 15 posti delle priorità della vita la mia famiglia e i figli. Ad esempio, cerco di scegliere film che vengono girati i location dove posso portare anche i miei". Ci sarà come da molti annunciato il Gladiatore 2? "Certo un problema c'è perché il mio personaggio (Maximus), come si sa, alla fine del film muore e questo proprio per ricongiungersi con la moglie. Tuttavia questo non è un problema insormontabile: siamo pur sempre a Hollywood. Un progetto c'è". Intanto l'attore tiene a mostrare il suo dispiacere perché "il mio film non sarà alla Festa di Roma. Credo sia giusto che una città come Roma avesse il suo festival internazionale e sono convinto che sarà sicuramente un successo".



13 OTTOBRE 2006


FOTO DI "AGY"

(multiplayer.it)


  
 


13 OTTOBRE 2006


(multiplayer.it)
Poster italiano di "Un amore per caso".

















12 OTTOBRE 2006


Traduzione dell'articolo in tedesco relativo alla conferenza stampa di Russell ieri a Monaco pubblicato   QUI.
"Sono molto rilassato" dice Russell Crowe presentando la nuova pellicola. L'attore vincitore del premio Oscar vorrebbe lavorare in avvenire anche dietro la macchina da presa. Un giorno sarebbe certamente da provare, " è un passaggio naturale", dice l'attore, mercoledì a Monaco di Baviera per la presentazione della nuova pellicola "A Good year". Al contrario del passato l'occupazione non ha più la priorità.. Il premio OSCAR Russell Crowe vorrebbe lavorare in avvenire anche dietro la macchina da presa. Un giorno, come regista sarà certamente da provare, " è un passaggio naturale", dice l'attore mercoledì a Monaco di Baviera per la presentazione della nuova pellicola "A Good Year". al contrario del passato per lui l'occupazione non ha più il primo posto . Sul terreno il lavoro nella pellicola "Cinderella man" portava , ad esempio la realtà de il senso della vita nella parte e di James Braddock boxer 42enne. Dodici mesi di allenamento lui solo come boxer e addestramento nel tempo, per la pellicola, che doveva essere vista nell’ autunno passato nei cinema tedeschi. "in un certo senso ti spendi l’ anima", Crowe diceva sollecitato. Oggi ha un’ altro rapporto con l’occupazione. "Sono più rilassato sul set e sento di dover dimostrare molto altro con l'insieme della pellicola, perché l’ho vissuto più io in prima persona semmai qualcuno volesse saperlo." Crowe era arrivato con due ore di ritardo alla conferenza stampa di Monaco di Baviera - dopo le proprie scuse ,a causa della presenza contemporanea del presidente russo Vladimir Putin. L'attore, che per via del carattere irascibile è stato alla ribalta dei giornali è apparso tuttavia galante nel senso migliore della parola. "A Good year" del regista Ridley Scott è una commedia romantica,improntata sulla figura dell'esperto arrogante di finanza senza scrupoli della City di Londra Max Skinner (Crowe), che vorrebbe rifiutare un vigneto ereditato nella Francia del sud. Si trasformerà tuttavia nel tempo e non riuscirà così velocemente a sbarazzarsene ma divenendo un viticultore, affascinato dalla locale bellezza e fascino della Provenza, per Max diverrà richiamo fino a farlo cedere ai sentimenti. "mi sono posto inoltre le stesse domande, che Max nella pellicola si pone, ad esempio" dice Crowe. "sono al posto giusto? Faccio le cose giuste?" La sua vita ,dopo l’incontro con la moglie, la cantante e attrice Danielle Spencer e i figli è sostanzialmente cambiata. Inoltre al lavoro in Provenza la famiglia lo accompagnava. Dopo "il Gladiatore" Crowe ha collaborato per questa pellicola per la seconda volta con il regista Scott, che possiede anche egli un vigneto in Francia del sud. “American gangster” film successivo di un anno è la loro terza pellicola ed è ancora in uscita nei cinema . Circa Scott Crowe ha detto: "è un è un grande regista ed è un privilegio lavorare con lui. Le sue pellicole hanno sempre delle potenzialità particolari." Come regista ulteriore, con quale girerebbe felice una volta, ha nominato lo spagnolo Pedro Almodovar. L’immagine del cattivo ragazzo creata dai media non fa preoccupare Crowe nel frattempo: " mi va bene, nessuna preoccupazione", scherza lui. La stampa scrive, quello che vuole , per quanto le è sempre possibile. Il Neozelandese , che vive con la moglie ed i suoi due figli piccoli in un podere in Australia, guadagna esentasse tasse fino a 20 milione dollari per la pellicola ed è tra i più pagati di Hollywood. L’attore l'occasione l’ebbe nel 1997 nel ruolo di poliziotto in" L.A. Confidential" . Il racconto del Thriller industriale "The insider" gli fruttò nel 1999 la prima nomination all’OSCAR. La statuetta arriverà poi nel 2001 per il Colossal "Il Gladiatore" di Scott, in cui era il Generale romano Maximus . Un’ulteriore OSCAR nomination Crowe l’ebbe per la brillante interpretazione in "a beautyfull mind " (2001)che rende onore alla storia di vita del schizofrenico e genio della matematica John F. Nash. "A Good Year " è basato sul best-seller dell’omonimo romanzo di Peter Mayle . E’un lavoro in piena sintonia insieme all’amico da molti anni Ridley Scott. La pellicola sarà il 9 novembre nei cinema. Alla sera di mercoledì Crowe ha desiderato partecipare anche al prima nel Filmcasino nel Odeonsplatz.
(Grazie a Isa per la traduzione!!!)



11 OTTOBRE 2006


RUSSELL CROWE: «E' TOTTI IL VERO GLADIATORE»

(www.goal.com/it)
«Hanno detto che tifo per la Lazio? Macché, sono romanista! E mio figlio lo vesto come Francesco». «Francesco Totti? E' un grande calciatore, è molto forte e mi piace molto. A Roma c'è solo un Gladiatore, ed è lui». A dirlo non è una star qualunque, ma Russell Crowe, uno cioè che di arene e gladiatori se ne intende. Ieri era a Roma per presentare il suo ultimo film, "Un amore per caso" diretto da Ridley Scott. Il premio Oscar, al termine della conferenza stampa, si è mostrato estremamente disponibile a parlare di calcio, di sport e di cinema con Il Romanista. Iniziando con un chiarimento doveroso, di che squadra sei visto che in passato qualcuno aveva parlato della Lazio? «Sono romanista». Bene, ci racconti del tuo soggiorno romano? «Sono arrivato con tutta la famiglia, mia moglie Danielle e i miei due figli Charlie e Tennyson. Amo molto questa città, ci torno sempre volentieri non solo per promuovere i film ma anche per trascorrere momenti di riposo. Amo passeggiare per le vie del centro, anche se preferirei avere accanto i romani piuttosto che centinaia di turisti che mi scattano foto come fossi un souvenir. Tornerò in incognito in inverno per qualche giorno, sempre con la mia famiglia, perché d'ora in poi è la mia principale preoccupazione, e posso rifiutare di girare un film se la location non sia abbastanza accogliente per loro». Hai fatto shopping? «Questa mattina - ieri, ndr - ero nella zona del Pantheon e ho passato più di mezz'ora in un Roma Store insieme a miei figli. A Charlie ho comprato il cappellino giallorosso number ten di Totti, mentre al piccolo Tennyson ho comprato la tutina della Roma». Ti piace il calcio? «Sì molto, ma devo dire che amo qualsiasi sport, così tanto da essere entrato nel consiglio d'amministrazione di una società di rugby del mio paese, in Nuova Zelanda. Si chiama South Sidney Rabbit, perché nel 1908 fu fondata bonificando una vecchia palude popolata solo da conigli». Fonte: Il Romanista



11 OTTOBRE 2006


(unimediaimages.com)

Russell Crowe, che simpaticamente viene chiamato Rusty, ha lasciato la sua famiglia a Roma mentre lui si muove per l'Europa per promuovere il suo nuovo film "A good year". Crowe assisterà all'apertura del "Festival del cinema" a Roma il 13 ottobre.



11 OTTOBRE 2006


RUSSELL “FAMILY” CROWE

(zabriskiepoint.net)
di Anna Maria Pasetti
L'attore a Roma ha presentato alla stampa Un amore per caso, la commedia di Ridley Scott che vedremo in Italia dal 15 dicembre
Il Gladiatore è in gran forma. Forse al meglio, in anima e corpo, e la stampa, oggi convenuta a Roma ad incontrarlo per la presentazione di Un amore per caso (A Good Year) di Ridley Scott, lo ha notato e apprezzato. Famoso per il suo carattere scontroso e l'insofferenza a domande "poco piacevoli", Russell Crowe è apparso un uomo nuovo, e il merito, a quanto sembra, è della famiglia che il 42enne attore nato in Nuova Zelanda ma di origini australiane si è formato con la moglie Danielle e i due bimbi Charlie e Tenyson Spencer, nato lo scorso luglio. «Si tratta di priorità e per me, ora, le esigenze di mia moglie e dei miei figli occupano almeno i primi 10-15 posti nella scala dei valori». E sembra sincero Mr. Crowe, tanto che nel viaggio romano (ed europeo a seguire) si è portato coniuge e prole a seguito. Il film in questione è l'ultimo lavoro dell'amico e regista d'elezione Ridley Scott, che Medusa distribuirà nelle sale italiane dal 15 dicembre come un romantico dono natalizio: Un amore per caso è infatti una commedia, ben condita di buoni sentimenti e sense of humour, che il combattente Scott ha voluto imbastire con la complicità di Crowe a smentita della sua passione per le guerre e i combattimenti: «Ridley voleva fortemente questa commedia, la chiamava il suo "wine project" (il progetto del vino)», racconta Russell sorridente. «Ma secondo me va ben oltre la commedia romantica che trasforma il cinico broker londinese in un appassionato e passionale viticoltore in Provenza, complice l'amore per una bella francesina. L'operazione è di mostrare un uomo che fa delle scelte prendendosi i suoi rischi, una volta aver compreso dove sta il vero bene. Decide dunque di ereditare a pieno titolo e col cuore aperto quanto gli ha lasciato zio Henry, ovvero l'unico uomo che gli abbia mai voluto bene in vita sua, ricambiato». C'è dell'autobiografico, spiega l'ex Cinderella Man (anche questo tanto dedito alla famiglia..), perché «mai come in questo momento mi sento di vestire i panni di Max Skinner (il personaggio che interpreta in Un amore per caso, ndr); ho lavorato in perfetta armonia con Ridley già dalla prima lettura dello script di Marc Klein, un Britishman trasferito in Francia, guarda caso». Ma in questo film si degusta anche del buon vino: «Il mio rapporto con il vino, a prescindere da questo film, è da sempre straordinario, lo adoro», confessa Crowe, che approfitta di una platea di non addetti ai lavori per promuovere il vino neozelandese e australiano. Quanto ai nuovi progetti, oltre al tormentone dei giornalisti avidi di scoop sul Gladiatore 2 («Lo faremo resuscitare Ridley ed io, ma ancora bisogna capire come, pensare, scrivere e non c'è tempo né soldi da investire al momento»), Russell Crowe parla del terzo film con Scott, American Gangster: «Ho appena terminato di girare la mia parte, ora Ridley sta riprendendo il co-protagonista Denzel Washington: Scott voleva una totale separazione tra il mio mondo e quello di Denzel. Io interpreto un poliziotto e Washington il criminale Frank Lewis, invertendo quanto accadde precedentemente nel 1995 con Virtuality: invano cercherò di convincere i miei superiori dello stratagemma escogitato da Lewis per importare eroina dall'Estremo Oriente».



10 OTTOBRE 2006


Video del   TG1 con Russell che parla italiano. Cliccate sull'edizione delle 20.



10 OTTOBRE 2006


Su   wireimage,   ISIFA e   Gettyimages foto di Russell di oggi.



10 OTTOBRE 2006


Video del   TG3 con servizio dedicato a Russell. (Cliccate sul'edizione delle 19)



10 OTTOBRE 2006


RUSSELL CROWE IN "UN AMORE PER CASO"

(kataweb.it)
Russell Crowe dall'arena del Colosseo alla terra dei vigneti di Provenza. Il gladiatore innamorato. Russell Crowe torna a Roma a sei anni dal travolgente successo e dai 5 Oscar che il soldato romano Massimo si è accaparrato. Russell Crowe è nella città del Colosseo per promuovere una commedia d'amore, A good year, una buona annata, che però in Italia arriva a Natale con un titolo da romanzetto rosa, 'Un amore per caso'. E' cambiato molto per Russell Crowe dai tempi in cui stringeva fra le mani la terra dell'arena. Oggi a 42 anni, due figli piccoli e una moglie, ha cambiato stile di vita: al posto della sabbia del Colosseo in mano ha zolle di una vigna in Provenza. Nel film, ancora una volta firmato dal regista Ridley Scott, un broker inglese, squalo della finanza, eredita una tenuta nella campagna francese. Il suo zio Henry, un appassionato di vino e belle donne è morto all'improvviso lasciandolo erede universale. Lui che ha un solo imperativo - fare soldi, soldi e soldi - va in provenza per sbrigare in fretta e furia la burocrazia e vendere la tenuta ma là accade il miracolo: l'uomo cinico e arrivista si innamora, delle viti cariche di grappoli, di un vino misterioso e buonissimo che si chiama le coin perdue e di una bellissima francese proprietaria di un bistrot. ''Il mio rapporto con il vino, prima dopo e durante le riprese del film continua ad essere caloroso, avvolgente e di grande accoglienza!''. Russell Crowe ha la fama di essere uno difficile, spacca le cornette del telefono in testa ai portieri d'albergo e litiga con la tata dei suoi bambini, però quando arriva in conferenza stampa sfodera il sorriso migliore, diventa affabilissimo, firma autografi a raffica e declama pure un discorsetto preparato in italiano. Ma anche Russell Crowe ha avuto uno zio Henry, che gli ha dato istruzioni d'uso per la vita. ''Anche nella mia vita c'è uno zio Henry, che in realtà si chiamava zio David. Molti dei miei abiti nel film, il pigiama o la giacca da cricket, sono un omaggio a lui. E' stato l'unico della mia famiglia a recitare, nel 1969 aveva partecipato ad una versione amatoriale di 'Zio Vanja' in un teatro di un sobborgo di Auckland, Nuova Zelanda. E con il passare degli anni i ricordi delle recensioni dei critici di quel suo spettacolo, continuavano a migliorare. Quando ho iniziato a lavorare in teatro, la filosofia prevalente nella scuola inglese di recitazione era di non dare il 100% come attore, altrimentiperché il pubblico dovrebbe pagare un altro biglietto per tornare a vederti? Io ho chiesto a mio zio cosa ne pensava e lui mi ha detto: non dar loro retta perché evidentemente sono loro a non essere in grado di dare il 100%. Un attore deve sempre dare il massimo, è un dono per il pubblico ed è quello che deve fare''. E il Gladiatore 2? Arriverà. Prima o poi e forse in forma di fantasma... un gladiatore che ha qualcosa in comune con il nostro vignaiolo. ''Max cammina nelle vigne, si china, raccoglie un po' di terra, la sbriciola tra le mani e la odora come faceva Massimo prima di iniziare il combattimento, ma purtroppo per lui avevano appena spruzzato il verderame. L'abbiamo fatto apposta, giusto un piccolo elemento per dimostrare che siamo contenti di tornare a lavorare insieme... a noi piace fare film che si leggono a più livelli anche se sono solo delle commediole". Ridley Scott e Russell Crowe però quando si incontrano - magari davanti a un bicchiere di buon vino rosso - non parlano certo del gladiatore. "Quanto al Gladiatore 2... certo sono morto nel primo film ma devo dire che non è un problema insormontabile. Siamo a Hollywood dopotutto. Quindi se troveremo risorse e sceneggiatura risolveremo il problema senza fare un prequel. Però è un argomento che viene fuori solo nelle interviste e nelle conferenze stampa. Ricordatevi che è solo perché voi lo chiedete che l'argomento ritorna però se troveremo le risorse e verrrà il momento giusto sarà una bellissima esperienza... la vita di Massimo nell'aldilà".



9 OTTOBRE 2006


PROGETTI PER IL FUTURO?

(ilgiorno.quotidiano.net)
Ridley Scott scatenato
Il regista, alla presentazione di 'A good year', annuncia che dirigerà una spy story e che sta pensando ad un altro episodio de 'Il Gladiatore' e a un remake di 'Guerrieri della notte' Ridely Scott, negli incontri con i giornalisti per il lancio del dramma romantico 'A good Year', con Russell Crowe, Albert Finney,e Valeria Bruni Tedeschi, in uscita negli Usa il 10 novembre, ha aperto la sua mente ai presenti, rivelando i progetti imminenti e le idee più remote. Dopo 'American Gangster' il poliziesco ambientato nel periodo della guerra in Vietnam, con Denzel Washington, Russell Crowe, Josh Brolin, che Ridley Scott sta girando in questi giorni a New York (l'uscita è prevista per il novembre 2007), il regista dirigerà una spy story ambientata ai giorni nostri in Medio Oriente. "Si sarebbe dovuta intitolare Penetration come il libro del giornalista David Ignatius da cui è tratta, e che uscirà il prossimo marzo" ha spiegato il cineasta al sito americano Comingsoon.net, ma, almeno per il film, aggiunge il cineasta, il titolo è destinato a cambiare. "Si parla di ciò che sta accadendo ora in Medio Oriente, del nostro completo equivocare cosa succede veramente e del perchè non lo affrontiamo" ha detto Scott. Il regista anche accennato alle indiscrezioni sull'intenzione di realizzare un prequel de 'Il Gladiatore': "E' possibile - ha detto Scott -. Se ne può parlare e si può riportare sul set Russell". Anche se, aggiunge il regista "ho un'idea precisa in mente e non è quella di fare un prequel". Tra i progetti del cineasta c'è infine un remake de 'I guerrieri dela notte', il cult diretto da Walter Hill nel 1979, al quale Scott sta lavorando insieme al fratello (e collega) Tony, attualmente impegnato nella post-produzione di 'Deja vu' con Denzel Washington.



8 OTTOBRE 2006


"MA QUALE STAR! PENSO SOLO ALLA FAMIGLIA"

(iltempo.it)
È arrivato con moglie e figli: «Appartengo a loro e non al pubblico» Russell Crowe a Roma per presentare il suo nuovo film «Un amore per caso» di DINA D’ISA DOPO la fortunata esperienza de «Il Gladiatore», vincitore nel 2001 di 5 premi Oscar, tra cui quello di miglior film e miglior attore per Russell Crowe, la star australiana e il regista hollywoodiano tornano insieme sul set per l'ultima fatica di Ridley Scott, «A Good Year», film tratto dall'omonimo romanzo di Peter Mayle. Crowe (42 anni) veste i panni di un broker londinese che, nel trasferirsi in Provenza dopo aver ereditato un vigneto, deve vedersela con una donna californiana che sostiene di essere la proprietaria del posto. Il nuovo film che ha riunito la coppia è una tranquilla commedia, quasi pastorale ambientata tra i vigneti della Provenza. Il film che uscirà in Usa il 10 novembre, è stato presentato al festival di Toronto e la versione italiana, distribuita da Medusa, s'intitolerà «Un amore per caso». Girato la scorsa estate in Francia, la pellicola vanta un cast superbo. A cominciare da Albert Finney nei panni del vecchio zio Henry che cerca di insegnare i segreti della vita e l'amore per il vino al nipotino Max, diventato da grande uno «squalo» della finanza (Crowe) che produce e macina miliardi alla Borsa di Londra. Quando Henry muore, Max torna nella vecchia villa di campagna dove, orfano dei genitori, aveva trascorso l'infanzia con lo zio: Max torna con l'unica intenzione di vendere la proprietà. Ma per caso incontra una bella francese (Marion Cotillard), proprietaria del piccolo ristorante locale e così, tra una passeggiata rurale, un buon bicchiere e un castello provenzale, i ricordi d'infanzia e il gusto di un vino di buona annata riaffiorano per stravolgere il modus vivendi dell'ambizioso Max. Intanto, per presentare il film in Europa, Crowe è giunto ieri pomeriggio a Roma, dove presenterà la pellicola martedì e dove ha organizzato la sua base familiare: anche se dovrà promuovere «A good year» nelle varie capitali europee, la sera il bel «gladiatore» tornerà sempre nella capitale, dove lo attende la sua famiglia. Crowe è infatti sbarcato ieri pomeriggio all'areoporto di Ciampino con la moglie, la cantante australiana Danielle Spencer, sua antica fiamma, dalla quale ha avuto due bambini, Charlie, 2 anni e il piccolo Tennyson, di appena sei mesi. Ora sono tutti a Roma, inseguiti dai paparazzi e alloggiati nella panoramica suite royal del Grand Hotel St. Regis, insieme con due tate. A proteggere la celebre famiglia, non mancano le guardie del corpo e il fidatissimo assistente di Crowe, Keith Rodger. «C'è di sicuro qualcosa di Max in me - ha dichiarato Crowe - "A good year" rappresenta la gioia di vivere, mentre "A beautiful mind" o "Cinderella Man" rievocavano l'istinto di sopravvivenza e nel "Gladiatore" trionfava la morte. È giunto per me il momento di interpretare ruoli felici. E poi volevo andare in Provenza, portare con me mia moglie, sapevo che le sarebbe piaciuta quella magica regione della Francia. Ho accettato di buon grado la proposta di Ridley, con il quale ora sto preparando un film sulla malavita, "American Gangster". Adesso, sono felice di essere a Roma, è una città che amo e ogni tanto per scherzo dico a Ridley: "Perché non realizziamo Il Gladiatore 2?. E lui ci ride su. Ma adesso voglio stare qui con i miei figli. La paternità cambia tutto, avere figli è una meravigliosa realtà. Quando sono lontano da loro per lavoro, mi mancano terribilmente. È il più bel periodo della mia vita. La vita di famiglia mi ha preso molto e ho messo da parte alcuni impegni di lavoro, ma questa scelta mi fa bene anche come attore, mi fa selezionare meticolosamente le sceneggiature. In "A good year" c'è un detto provenzale: il castello non ti appartiene, sei tu che appartieni al castello. E così adesso penso che io appartengo alla mia famiglia, non più al pubblico. È una sensazione fantastica e dolcissima».



7 OTTOBRE 2006


RUSSELL CROWE A ROMA

(www.nexta.com)
Martedì 10 ottobre l'attore australiano Russell Crowe sarà a Roma per presentare il suo ultimo film "Un amore per caso" ("A good year") di Ridley Scott che uscirà in Italia a Natale distribuito da Medusa Film.
(Non so quanto sia vera questa notizia, spero sia così. In ogni caso la data prevista per l'uscita del film è il 10 novembre.)



4 OTTOBRE 2006


Su  yahoo ci sono le foto di Russell a madrid per la promozione di "A good year". (tanks Ivani)



3 OTTOBRE 2006


RUSSELL CROWE TORNERA' CON 'IL GLADIATORE 2'

(adnkronos.com)
Il Gladiatore' tornera' di nuovo sul grande schermo con una nuova storia. Il regista Ridley Scott e l'attore australiano Russell Crowe si sono infatti messi d'accordo per girare un nuovo kolossal sul personaggio di Massimo Decimo Meridio che ha fatto conquistare l'Oscar a Crowe. Anche se il protagonista moriva nel primo film, questo non sara' un ostacolo per riuscire ''in qualche modo'' a farlo tornare per un secondo film incentrato sulle gesta del 'Gladiatore'.



2 OTTOBRE 2006


CROWE NON "FA LA CARITA'" AGLI STUDIOS DI HOLLYWOOD.

(today.reuters.it)
L'attore Russell Crowe ha detto di aver lasciato un film epico sull'Australia con co-protagonista Nicole Kidman perché non "fa la carità" agli studios hollywoodiani. L'attore australiano -- di origine neozelandese -- doveva partecipare al film ancora senza titolo di Baz Luhrmann, ma è stato poi rimpiazzato da un altro attore australiano, Hugh Jackman, a giugno. In quel momento, non erano state fornite ragioni per il cambio di cast. "Semplicemente non volevo lavorare su quel film nel tipo di ambiente che si era creato a causa delle necessità del budget", ha detto Crowe ai giornalisti mentre sta promuovendo il suo nuovo film, "A good year" di Ridley Scott, a New York. "Faccio la carità, ma non agli studios della major". Il film di Luhrmann doveva iniziare la produzione questo mese, ma è stato posticipato a febbraio per problemi di budget con la 20th Century Fox, secondo l'Hollywood Reporter. Un portavoce di 20th Century Fox non ha fatto commenti nell'immediato. Alcuni media hanno fissato il budget per l'ambizioso film tra i 150 milioni e i 175 milioni di dollari. Luhrmann, regista del musical "Moulin Rouge", ha descritto il film sui quotidiani australiani come una storia romantica sulla scia di "Via col vento" e "Lawrence d'Arabia". Ha detto che la pellicola sarà ambientata nell'Australia della metà degli anni 30 fino al bombardamento giapponese a Darwin nella seconda guerra mondiale. Crowe e Kidman dovevano partecipare insieme a un altro film australiano, ispirato alla novella "Eucalyptus", ma il progetto è collassato l'anno scorso per difficoltà con la sceneggiatura.



2 OTTOBRE 2006


Russell Crowe: Irwin no, Gladiatore si

(www.peoplez.it)
La voce circolata nei giorni scorsi che dava Russell Crowe decisissimo a girare un film interpretando lo sfortunato naturalista Steve Irwin è stata seccamente smentita dall'interessato L'attore di origini neozelandesi si trova in questi giorni a New York per promuovere il suo ultimo film "A Good Year" (in Italia il 10 novembre), ma non ha mancato di commentare le notizie sull'ipotetico film che avrebbe dovuto girare e si è detto disgustato di come i media hanno affrontato l'argomento: lui non parteciperà a nessun film sulla vita dell'amico Irwin. Se da una parte Crowe ha chiuso ogni possibilità, dall'altra ha voluto "stuzzicare" i suoi tanti fan con un'attesissima conferma: "Il Gladiatore" potrebbe tornare al cinema. L'attore ha infatti ammesso che è sua intenzione (e del regista Ridley Scott) far resuscitare Maximus e portare sugli schermi il sequel del primo popolarissimo film. Crowe non è sceso nei dettagli rivelando alcuna data nè di inizio riprese che di uscita nelle sale, il che lascia intendere che il progetto è ancora in fase di sviluppo.