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News


20 giugno 2013

Russell Crowe: “Michael Jackson mi faceva scherzi telefonici”


(it.omg.yahoo.com)
LOS ANGELES – La storia di Russell Crowe è un’eccezione. A chiamarlo a casa per una serie di scherzi telefonici era addirittura Michael Jackson, una delle star più famose di tutti i tempi. Crowe lo ha raccontato durante una delle presentazioni di Man of steel, il nuovo remake di Superman in cui lui interpreta Jor-El, padre del supereroe. “Mi chiamava a casa con una voce camuffata e diceva ‘C’è un’emergenza, dovete uscire dall’edificio’. Quando chiedevo chi era rispondeva ‘Non ti preoccupare Russell, è uno scherzo, sono Michael’” ha raccontato Crowe, 49 anni, durante la conferenza stampa. Se Jackson lo ha conosciuto per ruoli da Oscar come quello nel Gladiatore, nel quale era molto più in forma, lo stesso non si può dire per i figli dell’attore, Charles e Tennyson. “Non faccio mai film che possano vedere, ci sono sempre teste tagliate o prostitute. Questa è la prima volta che mi hanno visto sullo schermo” ha spiegato. L’impressione, però, è stata forte: Charles, 9 anni, ha deciso di essere il fratello di Superman, visto che con lui condivide lo stesso padre. Tennyson, quasi 7, invece ha preferito dedicarsi al merchandising: “Adora i Lego e ora ha un pupazzo anche di suo padre” ha detto Crowe, che sta affrontando il divorzio dalla moglie Danielle Spencer.



3 giugno 2013

Russell Crowe inaugura Taormina


(primissima.it)
Il gladiatore Russel Crowe arriverà in Sicilia per l’apertura del Taormina Film Fest e per l’attesissima anteprima italiana de “L’uomo d’acciaio”. Il teatro antico di Taormina sarà gremito di star Hollywoodiane il 15 giugno in occasione dell'anteprima del film L'uomo d'acciaio, cui presenziaranno, il regista Zack Snyder, Henry Cavill (interprete Clark Kent/Superman), Russel Crowe (papà di Superman), Amy Adams (Loris Lane), Antje Traue (Faora).

Russell Crowe come Brando trent’anni dopo “Che orgoglio diventare papà di Superman”


(cinema-tv.corriere.it)
L’attore svela «L’uomo d’acciaio»: una metafora tra lotte e ideali.
LOS ANGELES - L’hanno già definita «l’estate al testosterone» perché saranno tanti i film con supereroi, ma Russell Crowe in versione Jor-El, il mitologico papà di Superman, battezzato alla nascita Kal-El, nega che il suo figliolo sia «solo» un uomo dai poteri e muscoli eccezionali. «Nel film - spiega - temo la fine della civiltà del nostro regno di Krypton, così "spedisco" mio figlio ancora in fasce nello spazio, nascosto all’interno di una capsula spaziale. Kal-El/Superman/Clark Kent è sempre stato il portavoce dei più deboli. Oggi credo sia la speranza di un mondo formato da nazioni e popoli uniti, e non gli uni contro gli altri armati». L’attore australiano succede a Marlon Brando, che interpretò il ruolo di padre di Christopher Reeve nel film Superman del 1978, e racconta la sua esperienza in Man of Steel diretto da Zack Snyder (nelle sale italiane dal 20 giugno con il titolo L’uomo d’acciaio). Nei panni del supereroe, per la prima volta, un attore britannico, Henry Cavill: atterrato sulla Terra, cresce tra gli umani con il nome di Clark Kent, allevato da Kevin Costner e Diane Lane, che interpretano Jonathan e Martha Kent. La pellicola ha tra i suoi produttori Christopher Nolan, autore della nuova storia che sorprende per i molti sviluppi che la contraddistinguono; la sceneggiatura è di David S. Goyer. Nolan, che di cavalieri oscuri - come non ricordare il suo Batman - e di fantascienza se ne intende, spiega: «Volevo un racconto dark e solare al tempo stesso, con un tocco di romanticismo nella storia d’amore tra Clark e l’indomita giornalista Lois Lane, interpretata da Amy Adams. Ci sono molte donne forti nel ritorno di Superman, in un film che non è solo affidato ai fantastici poteri del protagonista». «Certo che ho accettato subito il ruolo - spiega Crowe - perché Superman è un personaggio universale, che si mette al servizio della collettività. Sul set c’era un’energia speciale emi hanno appassionato i legami e le metafore su ideali e temi politici attuali che si ritrovano nella lotta tra me e il generale Zod di Krypton, così come mi ha affascinato la possibilità di recitare con Michael Shannon. I poteri, i dubbi e i valori dei due grandi nemici, seppur su fronti opposti, rimandano all’attualità dei giorni nostri. Rigenerano la materia di Superman, che anche dalle mie parti, in Australia e Nuova Zelanda, viene definito "il ragazzo delle nuvole", un outsider arrivato da un altro pianeta che, cresciuto in una fattoria nei pressi di una cittadina dell’America più profonda, diventa un uomo coraggioso che difende la Terra in pericolo». L’America, in attesa di conoscere il nuovo Superman, discute se il protagonista della storia ideata da Nolan, che ha 33 anni quando diventa il salvatore del nostro mondo assediato dalle minacce di Zod, possa in qualche modo esprimere contenuti fideistici e religiosi, dal momento che ha la stessa età di Gesù. Superman combatte contro una spaventosa piovra che ruba ogni energia, mentre le musiche di Hans Zimmer ne ritmano i tempi e danno forza alle immagini di terrore tra le folle. «Quando è nato il mio primo figlio - racconta Crowe - mi sono posto gli stessi problemi del mio personaggio. Mi sono chiesto se, di fronte al pericolo di minacce impossibili da neutralizzare, sarei stato capace del massimo sacrificio di un padre per un figlio: separarmi da lui e mandarlo lontano per sperare di vederlo crescere in un luogo più sicuro. Jor-El fa la scelta giusta e, per tutto il film, torna come presenza e figura mitologica alle prese con il pericoloso Zod che, del resto, è una figura magnifica. Perché, anche se con una visione differente, anch’egli lotta per Krypton, per il suo popolo, pronto a tutto per difenderli. Egli, a suo giudizio, vuole distruggere mio figlio per salvaguardare l’entità di Krypton». «In quanto a Marlon Brando - confessa - io sono cresciuto con i suoi film, ammirandolo. Interpretare lo stesso ruolo è un orgoglio. Tra le cose che ho più care, ancor più della statuetta dell’Oscar, c’è un piccolo "tesoro" che gli era appartenuto. Una comune amica sapeva della mia devozione per Marlon e dopo la morte dell’attore mi diede un libro con una dedica, dicendomi che Brando vedeva sempre i miei film con lei. È un libro di poesie di James Kavanaugh dal titolo: «Ci sono uomini troppo gentili per vivere tra lupi».

30 aprile 2013

Russell Crowe assassino sanguinario nella nuova clip di L’uomo con i pugni di ferro


(bestmovie.it)
Il film presentato da Quentin Tarantino è incentrato su combattimenti a suon di kung fu nella Cina del XIX secolo.
 L’uomo con i pugni di ferro ha l’aria di essere uno dei film più sorprendenti di quest’ultimo periodo. Il biglietto da visita è caratterizzato dalla formula “Quentin Tarantino presenta” (anche se il regista di Django Unchained non ha avuto nessun ruolo nella realizzazione, né da produttore, né da regista). Alla regia c’è il rapper americano RZA, che per la sua opera prima rivisita i classici del kung fu in una versione ad alto tasso d’azione dove non mancano sangue, sesso, tanta violenza ed epici corpo a corpo, conditi con quel tocco kitsch da B-movie. Oltre al ruolo di regista, RZA si è ritagliato anche la parte di protagonista, affiancato da un cast non indifferente che comprende Russell Crowe, Lucy Liu, il wrestler David Bautista (conosciuto nella WWE con il nome di Batista) e Rick Yune. La storia è concentrata sulle vicende di The Blacksmith, il fabbro di un piccolo villaggio della Cina del XIX secolo che è costretto ad elaborare armi di distruzione per difendere se stesso e i suoi cari dalla minaccia di clan rivali. Dopo il trailer italiano, è stata diffusa online una clip con protagonista Russell Crowe nei panni di uno straniero che con un coltello sventra un povero malcapitato in un bordello. L’uomo con i pugni di ferro arriverà nelle sale italiane il 9 maggio prossimo.
Guarda  QUI la nuova clip de L’uomo con i pugni di ferro.

24 aprile 2013

Russell Crowe, spavento in fattoria per un camion fuori controllo


(it.cinema.yahoo.com)
(KIKA) - SYDNEY - Russell Crowe ama la vita in campagna, nella sua Australia, ma qualche volta anche restare in fattoria può essere pericoloso. Lo ha raccontato lo stesso interprete dei Miserabili, ruolo che gli ha permesso di esibirsi agli Oscar, spiegando su Twitter quello che è successo nella sua tenuta di Nana Glen, dove alleva anche bestiame. L'attore, di recente separato dalla moglie Danielle Spencer, ha scritto sul suo account di un incidente avvenuto con un camioncino, guidato da un suo aiutante. L'uomo ha rischiato di finire in un burrone profondo 300 metri quando il suo mezzo non ha frenato: "Che mattinata" ha scritto Crowe, raccontando come il lavoratore siasaltato fuori all'ultimo momento, in cima alla collina, non riuscendo a tirare il freno a mano. "I ragazzi e io abbiamo seguito la distruzione, i tergicristalli continuavano a funzionare nonostante tutto" ha aggiunto. Certo, questo è un avvenimento che attirerà sul premio Oscar meno commenti ironici di quando ha detto di aver visto un ufo. Sembra, comunque, che qualcuno si sia divertito durante la mattinata ad alta tensione: il figlio dell'attore Tennyson, 6 anni, che era presente con il fratello Charles, 9. "Ha detto che è stata la più bella giornata di sempre alla fattoria" ha commentato Crowe.



23 marzo 2013

Russell con Ellen

(zimbio.com)
Ellen DeGeneres e Russell Crowe durante le riprese del suo show televisivo su un palco galleggiante sopra Sydney Harbour.