My Hand My Heart

"My hand my heart" è il cd da solista che Russell ha creato tra febbraio e marzo 2005 insieme ad Alan Doyle. L'album contiene canzoni scritte da Crowe e riguardanti tragedie familiari e le sue esperienze di uomo e di padre. Ecco il contenuto delle e-mail che Russell ha inviato sul web per annunciare lo scioglimento dei TOFOG e la sua nascita come solista. 21 marzo 2005
Ciao,
beh, sarete felici di sapere che sembra che presto pubblicherò un album che non conterrà "What's her name?". Quello di cui probabilmente non sarete contenti, o che comprenderete appieno finchè non ascolterete questo disco, è che i TOFOG sembrerebbero essersi dissolti. Mentre il fatto comporta delle delusioni, queste però impallidiscono rispetto alla gioia di scrivere senza restrizioni, di parlare simultaneamente dal mio cuore e dalla mia mente di cose che ora sono impertanti per me, proprio ora, in questo momento della mia vita, non quando ero più giovane o oserei dire meno stanco e diffidente nei confronti del mondo, ma ora, da quarantunenne padre, marito, amante, uomo. Il gruppo di questo album è composto da Dave Kelly, Stewart Kirwan, pb Beron, Bones, Hillman (basso) e Stuart Hunter (piano). E' stato prodotto da Alan Doyle e mixato da Nathaniel Kuntel. In questo momento chiamiamo l'album "My hand my heart", dal momento che quanto ho scritto proviene da lì. Ray crede che sia troppo "soft", ma lui ancora ascoltato l'intero album, e francamente è soft. Delicato, espressivo, assorto....soft. L'album tratta di vari argomenti, la mia bella moglie, relazioni passate, mio figlio, persone che conosco, tragedie familiari, tagliatori di canna da zucchero immigrati, un requiem corale per un amico morto, il mio contributo al genere delle canzoni da bevuta (My hand my heart), l'ottimismo e le prospettive. E' senza dubbio l'album più soddisfacente che io abbia mai fatto, e so che quando l'ascolterete sarete sedotti dalla sua bellezza. Il 19 aprile 2005 "Raewyn", la canzone menzionata nell'articolo su GQ, sarà pubblicata come singolo su iTunes. Inizieremo a interessarci per una pibblicazione tradizionale quando vedremo come andrà questa canzone e quando avremo sentito le vostre reazioni. Il nostro rapporto con la Artemis non è stato coronato da successo, abbiamo bisogno di trovare un asso in una compagnia a larga distribuzione per rendere disponibile il disco. Un individuo o un gruppo di persone che ama la musica quanto la amo io. Se non sentiremo che sia realizzabile una vera connessione torneremo alle ordinazioni via posta, cosa che mi va altrettanto bene. A Bruno un po' meno, dato che lui è quello che deve leccare i francobolli. L'uscita con iTunes è un primo passo importante per trovare una collocazione a questo album. Per favore siate disponibili a spendere i vostri due dollari per il pezzo e non distribuite la canzone gratuitamente. Faremo un piccolo sondaggio se rendere pubblico il testo prima di farvi sentire la canzone, o al momento dell'uscita, fate sapere a Bruno come la pensate. Ho scelto di pubblicare questa canzone per prima perchè è la prima canzone che io e Alan Doyle abbiamo scritto insieme ed è la sola canzone che io abbia scritto che ha fatto si che sia donne che uomini abbiano pianto, pensato e telefonato ai loro genitori. Ho delle e-mail di Sting e Billy Bragg, due dei miei cantautori preferiti, che testimoniano la quieta forza della canzone. Le pubblicheremo subito prima dell'uscita del pezzo e quando le leggerete credo che capirete quale entusiasmante conferma siano state per me. Questo album è fresco, rivelatore ed elegante. So che nel tempo ci sono stati molti fans che non sembrano capire che integrare la musica con il mio lavoro principale è molto arduo, e che qualche volta la pretesa di una vera e propria struttura ufficiale per la mia musica è semplicemente irragionevole. Per me, la musica è già una gratificazione in sé. Il fatto che altri possano goderne è semplicemente un'estensione dell'esperienza che io ho già fatto componendola. Non voglio rifilare la mia musica a nessuno, ma vorrei un modo semplice e pulito perchè voi ragazzi la otteniate con facilità. Che questo sia iTunes? Ho colto l'ocasione offerta dal rinvio di "Eucalyptus" e ho piuttosto versato il mio cuore nelle canzoni. Alan Doyle è la prima collaborazione musicale magica che io abbia mai sperimentato, quel genere di sinergia che trovo sempre con altri attori, registi o sceneggiatori come Akiva Goldsman e che invece mi era sempre sfuggita nel campo musicale, con solo ritagli di tempo trascorsi alla luce di una vera ispirazione creativa. Mi viene in mente quando ho scritto "Painted veil". Ci sono 5 canzoni Crowe/Doyle in questo album, 5 esempi di uniforme, risonante, comune terreno di collaborazione. Una delle canzoni di Alan che i TOFOG uccidevano regolarmente, qui è presente nel suo vero stato lirico. Slaid Cleaves, un giovane genio del Maine che ho ascoltato la prima volta ad Austin in Texas ha contribuito con una canzone, così come anche il leggendario canzoniere canadese Paul Hyde. I pezzo che dà il titolo all'album è stato composto e registrato nelle ore piccole della mattina come dovrebbe essere per canzoni di quel genere da me e Stuart Hunter. Ce n'è una scritta da me, un pezzo corale, scritta originariamente su un sottobicchiere a Dublino. Sto scrivendo e sbadigliando, gli orari dello studio (di registrazione) non fanno proprio per me. Mi piace svegliarmi prima dell'alba, non andare a letto dopo. Si chiamatemi pure vecchietto, non mi importa. Come avrete notato mi hanno chiamato in modi peggiori. Veramente non abbiamo fatto un piano generale per prendere il dominio del mondo, se a voi piacerà l'album faremo del nostro meglio per andare in tourneè questa estate. E' passato troppo tempo e mi mancano i vostri pazzi volti ossessionati. E c'è un'altra cosa, spero di sentirvi cantare questa roba insieme a me. Abbiamo il miglior pubblico sonoro che ci sia in giro. Sto negoziando con Dani e Charlie. Tra parentesi, Dani si trova nello studio mentre parliamo, penso che oggi abbiano fatto le tracce dei bassi. Wow, solo pensarla una notte estiva a Austin, un intero nuovo mondo di musica da suonare per voi, tutte quelle storie da raccontare, lo scintillio delle vostre risate, le vostre voci che si alzano per incontrare la luna del Texas, il sudore che cola dalle mie dita...beh, vedremo, eh? Fate sapere a Bruno se volete che suoniamo nella vostra città.


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